LA FLORA DEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO

 

I grandi mammiferi sono stati la causa principale dell'istituzione della riserva.Un tempo tutti gli animali protetti nel territorio del parco erano diffusi lungo l'intero Appennino centromeridionale, costituendo popolazioni geneticamente autonome rispetto alle specie europee, spesso dei veri e propri endemismi, zoologicamente importantissimi ancora non del tutto studiati nella loro identità genetica.Tra i grandi predatori va segnalata la presenza dell'Orso bruno marsicano (50-70 individui), del lupo appenninico (40-50 esemplari) e della Lince.Tra gli erbivori si contano 600-700 esemplari di Camoscio d'Abruzzo e 500-600 di Cervo e di Capriolo. Comuni sono anche: la volpe, la lepre, la talpa, il riccio e la donnola; abbastanza frequenti il ghiro e lo scoiattolo meridionale. Sfuggevole l'incontro con il gatto selvatico, la martora, la faina, il tasso e la puzzola, specie diffuse su tutto il territorio nazionale.Sporadica la presenza della Lontra, nelle acque chiare e non inquinate del Sangro all'affluenza dei torrenti pescosi che scendono dalle valli vicine.

Tra gli uccelli (circa 230 specie diverse) si ricorda l'importante presenza del Picchio di Lilford nei boschi di Monte Tranquillo a Pescasseroli, segnalata la presenza senza nidificazione della Cicogna bianca, e avvistamenti rari di Gypaetus barbatus. I rapaci sono molto diffusi come in tutto il territorio appenninico: il falco pellegrino, l'astore, la poiana, il gufo reale e l'allocco. Nei pressi dei corsi d'acqua incontaminati non poteva mancare il Merlo acquaiolo, oltre alle più comuni ballerine gialle. E' presente anche l'Aquila reale della quale di contano 3-4 coppie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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